Un’esperienza digitale non deve necessariamente fermarsi davanti a un visore Meta. Oggi è possibile progettare percorsi che coinvolgono contemporaneamente le persone in modi diversi: attraverso la Realtà Virtuale, con un’esperienza personale, interattiva e immersiva; attraverso totem e dispositivi interattivi spersi per la location , con un’esperienza più aperta e condivisa; oppure attraverso la WebAR, che porta il contenuto direttamente sullo smartphone dell’invitato e permette di continuare l’esperienza anche dopo l’evento.

Tre modalità, quidi, in un’unica esperienza coordinata.
1. Realtà Virtuale: l’esperienza personale
Il visore VR crea un’esperienza immersiva, interattiva e individuale. La persona entra nel contenuto, lo esplora e lo vive in prima persona. È efficace quando si vuole attirare l’attenzione e far vivere al pubblico qualcosa che difficilmente potrebbe essere mostrato nello spazio fisico di un evento.
2. Totem interattivi: l’esperienza sociale
Il totem porta l’interazione fuori dal visore. È visibile, accessibile e condivisibile: può attirare l’attenzione di chi passa, coinvolgere più persone e creare un momento di interazione aperto all’interno dello spazio dell’evento con una tecnologia touch screen alla portata di tutti.
3. WebAR: l’esperienza che esce dall’evento
La WebAR non richiede necessariamente un visore e può essere attivata direttamente con uno smartphone attraverso un QR code. L’esperienza può iniziare durante l’evento, ma non deve terminare lì. Il visitatore può portare con sé il link oppure ritrovare il QR code su una cartolina, un flyer, un gadget, un espositore o un altro supporto fisico. L’esperienza può così essere riattivata successivamente, a casa o in ufficio nelle ore nei giorni nei mesi successivi.

Dal supporto fisico all’esperienza digitale
Il QR code diventa un ponte tra comunicazione fisica e contenuto digitale. Per questo la progettazione può comprendere anche cartoline, pannelli, espositori, bandiere, flyer, gadget e altri elementi coordinati. Il supporto fisico può diventare il punto di accesso a un’esperienza digitale che continua nel tempo.
Un’esperienza che continua dopo l’evento
La WebAR può essere progettata anche come gioco, contenuto interattivo o momento di scoperta. In questo modo il visitatore non porta semplicemente a casa un gadget, ma un accesso a un’esperienza che può essere utilizzata nuovamente quando vuole.
Evento → QR code → smartphone → esperienza WebAR → condivisione → ritorno all’esperienza anche dopo l’evento.
Progettare il percorso, non solo la tecnologia
Il valore di una soluzione immersiva non sta soltanto nel singolo dispositivo, ma nel modo in cui contenuti, tecnologia, spazio fisico e comunicazione vengono progettati insieme. A seconda dell’obiettivo, possiamo combinare VR, totem interattivi, WebAR, QR code, contenuti digitali e materiali fisici coordinati, costruendo un’esperienza coerente prima, durante e dopo l’evento.
Per approfondire la progettazione e realizzazione tecnica di queste esperienze, scopri anche come nasce un’esperienza immersiva per eventi, dalla VR alla WebAR e ai contenuti interattivi.

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