Vai al contenuto
Home » News » Formazione sulla sicurezza e Realtà Virtuale: cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni

Formazione sulla sicurezza e Realtà Virtuale: cosa cambia con il nuovo Accordo Stato-Regioni

La formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro sta attraversando una fase di evoluzione importante.

Con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, il legislatore ha aggiornato il quadro della formazione obbligatoria previsto dal D.Lgs. 81/2008, introducendo un approccio più moderno e orientato all’efficacia dei percorsi formativi.

Tra gli aspetti che stanno suscitando maggiore interesse vi è il ruolo delle tecnologie digitali e delle esperienze immersive, in particolare della Realtà Virtuale, come possibile supporto alla formazione pratica.

Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto numerose richieste da enti di formazione e aziende interessati a comprendere come queste tecnologie possano essere integrate nei percorsi dedicati alla sicurezza sul lavoro.

Un cambiamento che va oltre la tecnologia

Per molti anni la formazione si è basata quasi esclusivamente su lezioni frontali ed esercitazioni pratiche tradizionali.

Oggi il nuovo Accordo invita a progettare percorsi sempre più efficaci, coinvolgenti e coerenti con le esigenze operative delle aziende.

L’obiettivo non è sostituire il formatore.

L’obiettivo è migliorare l’apprendimento.

È in questo contesto che la Realtà Virtuale diventa uno strumento estremamente interessante.


Cosa dice la documentazione tecnica

I documenti di approfondimento pubblicati da INAIL dedicano ampio spazio alle metodologie formative innovative.

Tra queste vengono citate:

  • Realtà Virtuale (VR)
  • Realtà Aumentata (AR)
  • Realtà Mista (MR)
  • Serious Games
  • Intelligenza Artificiale Generativa

come strumenti capaci di favorire un apprendimento esperienziale e una maggiore partecipazione del discente.

Questo non significa che ogni prova pratica possa essere sostituita automaticamente da una simulazione.

Significa però che il quadro normativo riconosce il valore delle tecnologie immersive come supporto alla formazione.


Dove la VR può creare valore

Le simulazioni immersive possono essere particolarmente efficaci in molte situazioni:

  • lavori in quota;
  • spazi confinati;
  • antincendio;
  • utilizzo di DPI;
  • movimentazione carichi;
  • procedure operative;
  • gestione delle emergenze.

Ogni scenario può essere sviluppato in modo personalizzato, riproducendo fedelmente ambienti, attrezzature e procedure.


Perché le aziende stanno iniziando a interessarsene

La Realtà Virtuale permette di:

  • aumentare il coinvolgimento dei partecipanti;
  • simulare scenari difficili da ricreare nella realtà;
  • ripetere le esercitazioni più volte;
  • ridurre alcuni costi logistici;
  • standardizzare l’esperienza formativa.

Naturalmente ogni progetto deve essere sviluppato in collaborazione con i professionisti della sicurezza, affinché le simulazioni riflettano correttamente procedure, DPI e prescrizioni normative.


Il ruolo di Visual Pro

Visual Pro sviluppa applicazioni immersive personalizzate per aziende, enti di formazione e organizzazioni che desiderano integrare tecnologie innovative nei propri percorsi formativi.

Ogni progetto nasce dall’analisi degli obiettivi didattici e viene realizzato in collaborazione con gli esperti del settore, per garantire un’esperienza coerente con le esigenze operative del cliente.


Conclusione

Il nuovo Accordo Stato-Regioni rappresenta un’importante occasione per ripensare il modo in cui viene erogata la formazione sulla sicurezza.

Le tecnologie immersive non sostituiscono l’esperienza dei formatori, ma possono diventare un valido supporto per migliorare l’apprendimento, aumentare il coinvolgimento e preparare i lavoratori ad affrontare situazioni operative in modo più consapevole.

LEAD GENERATION VR la nuova frontiera del marketing immersivo.